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Luci Ombre

coloriImpariamo da un "Grande"...
ecco alcuni punti salienti tratti dal "Trattato di pittura" di LEONARDO DA VINCI  del 1270 d.C.

Leonardo scriveva:

Dell'accompagnare i colori l'uno con l'altro, in modo che l'uno dia grazia all'altro
" Se vuoi fare che la vicinità di un colore dia grazia all'altro che con quello confina, usa quella regola che si vede fare ai raggi del sole nella composizione dell'arco celeste, per altro nome iris, i quali colori si generano nel moto della pioggia, perché ciascuna gocciola si trasmuta nella sua discesa in ciascuno de' colori di tale arco..."

 
  I tre colori primari da cui si ricavano gli
   altri colori sono il
   ciano,
   il giallo
   il magenta.
 
 La loro caratteristica principale è che nessuno dei colori primari può essere riprodotto con una miscela degli altri, mentre:
giallo + ciano =   verde;   
ciano + magenta = viola;
giallo + magenta =  arancio.

I colori così ottenuti si chiamano secondari.
I colori complementari sono quelli che si trovano agli opposti nel cerchio riprodotto in alto.        

Il giallo è complementare del viola.
Il ciano dell'arancio.

Il blu, l'azzurro, il viola sono colori freddi; il giallo, il rosso l'arancio sono colori caldi.

L'accostamento di due colori complementari li porta entrambi alla massima vivacità;  si formano i contrasti più netti possibili.

Leonardo scriveva:

      " Il colore dell'ombra di qualunque colore sempre partecipa del colore del suo obietto, e tanto più o meno quanto eso obietto è più vicino o remoto da essa ombra, e quanto esso è più o meno luminoso  ."

I colori complementari sono molto importanti nella rappresentazione degli oggetti, soprattutto per quanto riguarda la parte in ombra.

Infatti i complementari (giallo-viola, rosso-verde, blu-arancio), se mescolati tra loro, danno il bistro che serve appunto a rappresentare le ombre.

Non bisogna mai tentare di rendere le ombre col nero che mal rappresenta il colore dell'ombra tipica dell'oggetto rappresentato, come insegna Leonardo.

Misceleremo il colore dell'ombra con quello dell'oggetto in luce più il suo complementare: il risultato è quello che più si avvicina alle reali caratteristiche dell'ombra.

Ad esempio se abbiamo una mela rossa, per fare l'ombra mescoleremo il blu (colore freddo per le ombre), il verde (complementare del rosso) con il colore rosso della mela